Il compressore di dinamica

Ormai con il suo nome per intero, il compressore di dinamica, non lo chiama più nessuno ma vedremo che invece è una precisazione che andrebbe fatta.

Perché è così difficile parlare del compressore?

Non per i motivi che ognuno di noi potrebbe pensare, il motivo è molto semplice: perché, se regolato bene, non si sente!

Gli effetti, gli equalizzatori sono strumenti che intervengono sul volume o aggiungendo componenti di effetto appunto al suono.

Il compressore invece interviene sulla dinamica del suono.

La dinamica, altro termine che utilizziamo quotidianamente ma, siamo sicuri di avere ben chiaro il significato?

Si?

Bene, ripassiamolo comunque insieme...

La dinamica è la differenza tra il minimo segnale percepibile e il massimo segnale gestibile dallo strumento di registrazione o di riproduzione che stiamo utilizzando: il registratore, il mixer, la scheda audio, una chitarra, un rullante, le nostre orecchie...

Così dice poco vero? L'abbiamo già sentita mille volte questa definizione ma l'abbiamo capita davvero?

Uno dei più bei esempi che ho sentito fare è stato questo:

Un Jet con i motori al massimo pronto per la partenza ha una pressione sonora, quindi un volume, di circa 130dB ed è praticamente impossibile pensare di starci di fianco. Ha un volume fortissimo ma non ha dinamica, il grafico di questo suono risulterebbe fisso, costante.

Se invece pensiamo a tre colpi di rullante suonati con dinamica diversa partendo dal primo piano al terzo fortissimo avremo un escursione dinamica maggiore.

Non a caso la velocity delle nostre DAW si chiama anche dinamica: la differenza fra 1 (come nota suonata il più piano possibile) a 127 come nota suonata fortissimo.

La dinamica è il rapporto fra un volume minimo e un volume massimo.

Uno dei primi esempi di compressione al quale pensiamo infatti è quando cerchiamo di far suonare allo stesso volume, o quasi, due parti vocali cantate con dinamiche diverse.

La strofa cantata sussurrata e il ritornello urlato, o seguiamo con il volume del canale con delle automazioni oppure comprimiamo quindi limitiamo il range dinamico delle due parti e le portiamo allo stesso volume o quasi.

Il compressore di dinamica (questa è la definizione completa) serve, fra le altre cose appunto, a limitare lo spazio dinamico a quei suoni che magari ne hanno troppo e renderli più controllabili e gestibili.

Sempre facendo l'esempio del rullante e utilizzando la dinamica MIDI 1-127 che tutti conosciamo: fra il pianissimo, 1, e il fortissimo 127 avremmo un'escursione dinamica talmente ampia da rendere il suono incontrollabile.

Senza una compressione ci troveremmo colpi che non sentiamo (nel pianissimo, l'1) e colpi incontrollabili come livello di registrazione o riproduzione, troppo forti, quelli a 127.

Ecco che limitare, comprimere lo spazio dinamico tipo da 25 a 118 ci permette di sentire tutti i colpi senza problemi di livelli.

Con il MIDI lo facciamo spessissimo, la compressione dinamica dell'audio è lo stesso concetto.

Quindi così come dobbiamo limitare lo spettro di un suono per trovare una giusta collocazione nel nostro mix, è buona cosa limitare anche il range dinamico a tutti quei suoni che per loro natura ne hanno troppo.

Ovviamente poi ci sono tutti gli utilizzi creativi e altri casi nei quali il compressore ci può aiutare, tipo?

Posso allungare o enfatizzare il sustain di un suono, posso aumentarne l'attacco, ecc...

L'utilizzo sul master della compressione invece può alzare la sensazione del volume percepito l'RMS, limitando i picchi di volume massimo posso alzare il volume generale e quindi il tutto suonerà più forte.

Ma come funziona un compressore, quali sono i controlli che mi permettono di fare tutto ciò?

Il più importante è la soglia (Threshold), il punto in cui il compressore deve iniziare a intervenire.

Se per esempio lo regolo a -10, una volta che il nostro rullante arriva a -10 il compressore inizierà ad intervenire, come?

Tramite la RATIO. Va da “Non fare nulla”, Ratio (rapporto) 1, a taglia completamente, non fare passare nulla oltre la soglia: valore massimo o infinito, dipende dal compressore.

Quando il compressore è impostato al massimo diventa un limiter

Il limiter non è altro che un compressore con la soglia al massimo.

Poi c'è l'attacco e il release con i quali determiniamo la velocità di intervento e la velocità di ritorno alla normalità.

Alcuni compressori hanno anche l'auto gain e l'auto attack o release che io spengo subito! Impossibile per me automatizzare delle funzioni così importanti che determinano il tipo di intervento.

Vi spingo a fare esperimenti con l'attacco e il rilascio dei compressori, cambia davvero tanto.

Poi abbiamo il recupero del volume perso durante la compressione e in questo modo, come detto prima, guadagnamo volume medio RMS, il risultato è che suonerà più forte.

Alcuni compressori troviamo anche il KNEE, vi faccio vedere graficamente comunque è un inviluppo di intervento. Si modella praticamente la curva di intervento.

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